Dimissioni. È una parola che comincia ad avere un ruolo sempre maggiore, nel mio vocabolario.
Ho lasciato la Flotta quando mi sono resa conto che gli Alleati sono solo una manica di burocrati snob che hanno fatto una Guerra inutile e non si sentono in dovere di chiedere scusa per le vite che hanno sprecato.
Ho lasciato Hall Point per Lydia. Perchè sapevo che lei lì non si sentiva più la benvenuta e non volevo dovermi dividere tra la mia lealtà a lei, come amica e come capitano, e la lealtà che avrei dovuto dimostrare verso Hall Point.
Ho lasciato i Phantom perchè mi sono resa conto che quello non è il posto che fa per me. O forse semplicemente per capriccio, per dispetto. Per attirare l'attenzione dell'unica persona che, se volesse, potrebbe davvero convincermi a rimanere. Ma non l'ha fatto e, in un certo senso, sono contenta che non ci abbia nemmeno provato. S'incolpa di questa mia decisione e non ho il coraggio di dirle che non è così. Inconsciamente so che non lo è. So che quella indatta sono io. Ma la mente umana è così complessa, contorta a volte, che mi ritrovo ad un punto in cui non so più quale sia la realtà oggettiva delle cose.
Zio Archer mi direbbe di fare quello che mi detta il cuore.
Ma non posso farlo e quindi mi accontento di andarmene senza fare rumore. Di guardare da lontano, nascosta all'ombra di questi sentimenti che non vogliono lasciarmi in pace.
Alle volte mi chiedo se non sarebbe meglio avere un comando, un pulsante che ci renda capace di abbandonare ogni emozione in un solo istante, con un singolo pensiero.
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